La sella western ed il cowboy che vi siede sopra sono da sempre insieme una parte iconica della storia e della cultura americana.

Spesso per molti mesi alla volta, su lunghi sentieri impervi, un cowboy sarebbe rimasto in sella dal sorgere del sole, durante il giorno e spesso fino a notte fonda. E quando si fosse messo a riposare, la sua sella sarebbe stata il suo cuscino.

La sella di un cowboy era indispensabile; era così cruciale per il suo stile di vita e per il suo sostentamento che la frase “ha venduto la sella”, significava metaforicamente che un uomo era finito come cowboy.

Un cowboy nel vecchio West americano non poteva lavorare senza la sella. Poteva forse scommettere o vendere la sua pistola, gli speroni o persino gli stivali, ma mai la sua sella.

Nel vecchio West i cavalli erano abbondanti ed economici, ma le selle non lo erano. Una buona sella poteva spesso costare anche un mese o due di stipendio. Questo era però denaro ben speso; una sella ben fatta poteva servire bene il suo proprietario persino per trenta anni o più.

Una buona sella ed un cavaliere premuroso potrebbero viaggiare per 100 chilometri al giorno ed avere ancora un cavallo sano. Mentre un cavaliere sconsiderato su una sella fatta male potrebbe ferire un cavallo persino in un’ora.

Le selle ai tempi del vecchio West erano tutte lavorate a mano ed assemblate da artigiani; non esisteva produzione in serie. I produttori di selle costruirono perciò la loro reputazione sulla qualità delle loro selle e lasciavano quindi come segno il loro marchio su ogni sella che essi realizzavano.

Questi marchi di alto valore erano custoditi con forza e perfino tenuti sotto chiave.
Tutt’oggi i produttori di selle marchiano ancora le loro selle.

La sella western, così come la conosciamo al giorno d’oggi, iniziò il suo sviluppo all’inizio del 1800. Tuttavia, le origini della sella di oggi risalgono a prima dell’età oscura e dei cavalieri moreschi.

Nel IV secolo si pensa che una tribù nomade chiamata Sarmati che emigrò dall’Asia centrale inventò la prima sella. Quando si diressero verso l’Europa sud-orientale, diventarono cavalieri esperti.

Quando i Mori invasero la Spagna nel 711 d.C., arrivarono con un loro stile distintivo di guida e virata. Le selle su cui cavalcavano furono costruite per la battaglia; avevano palette rialzate di protezione e staffe più lunghe per adattarsi ad una guida più comoda.

Gli spagnoli presero questo come disegno base di sella e lo adattarono a quella che divenne nota come la sella da guerra spagnola. Questa sella aveva una struttura, o meglio un albero in legno, ben imbottita e coperta di velluto.

La paletta posteriore in metallo era bruscamente curva per impedire al cavaliere di scivolare via. C’erano lunghe piastre che scendevano dal pomolo, anch’esse di metallo, su entrambi i lati per proteggere le cosce del cavaliere e come protezione contro la lancia di un nemico che gli stava al di sotto.

Le staffe pendevano basse in modo che il cavaliere si sedesse con le gambe quasi dritte. Nel corso del tempo, quando gli spagnoli passarono dalla conquista militare all’espansione coloniale, la sella si evolse e divenne una sella di serie. La sella di scorta spagnola non aveva pomello o frange ed una paletta bassa. Le staffe venivano separate da un unico pezzo di legno massiccio.

Questa fu la sella che iniziò a farsi strada verso Ovest.

Quando questa sella iniziò ad essere utilizzata in America nelle regioni da bestiame del paese, nella prima parte del 19° secolo, il duro albero di legno, l’alto pomello e la paletta posteriore furono mantenuti.

Da qui, tuttavia, vennero poi apportate alcune modifiche significative. Alcune di queste modifiche includevano: la paletta posteriore inclinata all’indietro per un maggiore comfort dei cavalieri ed abbassata per facilitarne il montaggio e lo smontaggio.

Il velluto venne sostituito con la pelle di cuoio che era più facilmente disponibile e resistente.

Il pomello venne cambiato nelle dimensioni, inclinazione e materiale fino a quando non divenne il pomello utilizzato per fissare su di esso una robusta corda.

La sella western è ancora oggi uno strumento di lavoro molto importante. Molti allevatori escono ancora a cavallo in aree in cui un veicolo motorizzato non può andare, per accudire il loro bestiame.

Tuttavia, con il passare degli anni, andare a cavallo è cambiato in parte da necessità anche a lusso o sport. Di conseguenza, anche la sella è cambiata. I produttori di selle lavorano per stare al passo con la domanda di tipi specifici di selle e nuovi materiali.

Ad esempio, vengono utilizzati a volte anche materiali sintetici, come la fibra di vetro anziché il legno per l’albero perché più leggera. Oggi ci sono molte selle specializzate per usi specifici come: endurance, barrel racing, cutting, training and team roping … per citarne solo alcune.

Non importa quale sia il suo scopo, la sella western continua ad essere un oggetto di proprietà molto apprezzato per qualsiasi cowgirl o cowboy serio.

Venite a scoprire insieme a me
la storia e la cultura delle selle western,
nel Grande West Americano!

Vi invito a seguirmi e ascoltarmi fino alla fine dei miei tanti racconti:
Attraverso lo storytelling delle mie molteplici esperienze!

– Maurizio –

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