Alla scoperta del Canada indigeno – Esperienze straordinarie e un rinnovato senso di vero arricchimento della vita
La mia connessione con il turismo indigeno Canadese rappresenta per me una vera rinascita.
Tutti i tuoi sensi sono coinvolti, mentre tocchi, assaggi, annusi, mentre ascolti storie di piante medicinali tradizionali, mentre d’estate cammini sui sentieri o d’inverno fai un’escursione con le ciaspole attraverso le innevate Montagne Rocciose canadesi, mentre seduto per ore su un cavallo recuperi un rapporto profondo con te stesso, mentre guidato da una guida nativa ti immergi in vecchi racconti familiari ed autentiche esperienze indigene che arricchiscono profondamente la vita dei viaggiatori.
Credetemi.
Questo è il Canada più autentico!
Le associazioni che promuovono il turismo indigeno in Canada (tramite le molte persone, organizzazioni ed imprese turistiche gestite dai nativi stessi), hanno una vera “storia” da raccontare, che tutti noi dovremmo sempre più stare a sentire.
Per loro … è una continua opportunità di condividere la cultura di chi sono veramente, come narratori di una continua tradizione e del vibrante patrimonio indigeno che c’è in tutto l’immenso territorio del Canada.
Per noi … è invece un prezioso invito a vivere esperienze che ci riconnettono alla Terra, al nostro “spirito” interiore.
Seguendo anche quel ritmo intenso del tamburo, riusciamo a percepire il battito del cuore della Terra: un suono che, da quel momento in poi (come è successo a me), durerà dentro di noi per sempre.
Ora … è per me tempo di ascoltare le loro storie.
Mentre ci muoviamo attraverso il paesaggio canadese, spesso ancestrale, vediamo prendere vita il significato delle tradizioni profonde dei nativi.
E’ tempo di incontrare e conoscere le diverse Nazioni e Popoli indigeni del Canada, nei loro discendenti, e di osservare a fondo il caleidoscopio della loro bellezza:
First Nations, Métis, Inuit.
Per me, è una questione di dare la giusta sacralità al momento in cui possiamo stare insieme a loro,
e sentirci sì fortunati per questo.
Possiamo considerare le nazioni indigene canadesi come i primi protettori di questo grande territorio.
Essi hanno quella stretta connessione con tutta la flora e fauna selvatica, perché “provengono” da questa terra.
Che si tratti di farci accompagnare da una guida nativa:
durante un’emozionante arrampicata in montagna o in un più avventuroso foto-safari canadese (per l’avvistamento di creature affascinanti come: orsi grizzly, lupi, cervi di montagna, alci giganti, orsi neri, delfini, orche, balene megattere, leoni marini)
… oppure in un più calmo viaggio in una canoa tipica (non c’è forse simbolo migliore di eco-turismo responsabile e sostenibile, tra il lento scorrere del fiume e la magia dei paesaggi riflessi nell’acqua)
… Dovremmo avere la consapevolezza che qui possiamo sperimentare cose che forse non sperimenteremmo da nessun’altra parte, allo stesso modo.
Quando condividiamo un’originale esperienza indigena canadese, ci rendiamo conto che per loro è qualcosa di più profondo, che va ben oltre l’aspetto turistico.
E’ molto più di questo!
Apprendendo un po’ di più dai discendenti degli indigeni, ed appunto sui loro antenati,
vuol dire imparare tramite loro ad essere davvero “presenti”.
(una cosa questa spesso difficile se ci guardiamo intorno ai giorni d’oggi)
Si tratta di fare nostro un buon modo di come tutti siamo coinvolti, e come diventiamo un tutt’uno con la nostra Madre Terra, connettendoci di più con la natura.
Se vogliamo apprendere qualcosa di più sui popoli nativi, un altro modo che vi consiglio è imparare anche dal loro cibo.
In Canada c’è così tanta varietà e ci sono così tanti meravigliosi sapori, della terra e del mare, che vengono portati in tavola.
La vera cucina tradizionale autoctona è giusta, perché vuol dire mangiare più consapevolmente e trattare con più rispetto ciò che la terra ci offre.
Per me, anche questo è essere indigeno.
Quando da ospite ho provato in prima persona l’esperienza di vedere da vicino come viene preparato il loro cibo, nello stesso modo in cui lo facevano i loro nonni, ho capito che si trattava di un momento unico e genuino:
Onorare con orgoglio i loro antenati.
C’è stato in passato un periodo storico difficile in cui, per molto tempo, i governi hanno bandito le pratiche della cultura indigena ed anche della lingua indigena.
Quando parlo perciò ora di “riconciliazione con il turismo indigeno canadese”, mi apro a tutta una serie di miei atteggiamenti ed iniziative, che ho già iniziato ad intraprendere, per colmare tale divario insieme.
La considero una sorta di necessaria responsabilità.
Oggi sempre più persone ricercano di vivere la cultura indigena, in tutte le sue svariate forme.
Dai battiti dei tamburi ai canti, dalle danze alle storie, dalle leggende alla lingua, dalle cerimonie dei pow-wow alle ricerche di visioni meditative … e così tanto altro ancora.
Anticamente, le guide tradizionali si guadagnavano da vivere portando i curiosi esploratori attraverso le selvagge aree canadesi, per cercare di istruirli a come muoversi ed orientarsi nella terra.
Quando oggi camminiamo con loro in una foresta o in una zona di montagna, non si tratta semplicemente di raggiungere un bel punto escursionistico panoramico.
Si tratta invece, per farvi un esempio, di ritrovarsi insieme in un “negozio all’aperto”.
Scoprire come potersi procurare, in un modo naturale, medicinali, utensili o vestiti,
esattamente così come facevano i loro antenati migliaia di anni fa.
Una vera immersione nella forza di questo paesaggio, imparando il senso del luogo
e cosa significa avere una connessione diretta con la terra.
(io l’ho definita su di me “un’emozione potente”)
Se ci pensiamo meglio, tutti nel mondo abbiamo un indigeno nel proprio remoto passato.
Non importa in fondo in quale paese siamo.
Da lì provenivano gli “aborigeni” di quella terra, ma da essi ci separano migliaia di anni.
Quando perciò oggi ci connettiamo in modo meraviglioso con le persone indigene canadesi,
impariamo ad “osservare meglio ed oltre” quel qualcosa in più su chi sono:
non solo dai molti Tepee, Inukshuk e Totem, sparsi a testimonianza per il vasto territorio,
ma anche e soprattutto dalla loro diversa mentalità che ci insegnano e che ci trasferiscono
durante le esperienze che noi condividiamo con tutti loro.
Un altro modo per supportare il turismo indigeno canadese è valorizzando anche la loro arte.
Anziché recarci così spesso nei negozi delle grosse catene di distribuzione (che dal mio punto di vista mirano solo ad aspetti commerciali, effimeri e di massa), dovremmo sempre più sostenere tutto ciò che rappresenta il loro artigianato locale.
In ogni manufatto “autentico” è intriso quel legame intimo con la gente canadese del passato: che ha influenzato la loro cultura, chi sono, la loro lingua, le loro pratiche tradizionali.
Quando ci portiamo perciò a casa un vero manufatto artigianale che abbiamo acquistato da venditori indigeni,
ogni volta che qualcuno lo vedrà potremo raccontargli un po’ della sua storia,
e di quell’esperienza che abbiamo vissuto in Canada.
Gli insegneremo a prendere anche loro come noi consapevolezza di un nuovo spirito,
ed a come fare in modo che possa restare dentro …
ancora e ancora.
I miei preziosi incontri con il turismo indigeno Canadese,
mi hanno insegnato (tra le tante altre cose) che:
• siamo tutti parte di questa terra
• circondati frequentemente dalle persone
• in un mondo che spesso non riusciamo a spiegare
• ma quando accettiamo di come il misticismo dei loro modi diventa reale
• possiamo rompere le barriere delle distanze,
• con la conoscenza e la comunicazione.
HIGHLIGHTS
Venite a scoprire insieme a me
quanto la cultura e la storia indigena
sono profondamente intrecciate nel tessuto di questo grande paese:
“Originale”.
Benvenuti nel mio Canada,
terra natia, Destinazione Indigena!
Vi invito a seguirmi e ascoltarmi fino alla fine dei miei tanti racconti:
Attraverso lo storytelling delle mie molteplici esperienze!
– Maurizio –
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