Il mio Canada del cuore – Tra radici, emozioni e meraviglie: da vivere con gli occhi, il cuore e l’anima.
Ci sono luoghi che ti appartengono ancor prima di vederli, che ti entrano dentro prima ancora che tu li conosca.
Il Canada, per me, è sempre stato così.
Non era un sogno da raggiungere, ma una parte viva della mia storia, un filo che mi legava fin dall’infanzia a una terra lontana, eppure familiare.
Gran parte della mia famiglia vive lì, a Montréal, e mentre io crescevo in Italia, quelle storie di neve, parchi sconfinati, natura maestosa e hockey sul ghiaccio sembravano uscire da un libro magico.
Ricordo le domeniche davanti alla TV a guardare le partite della NHL, i miei mitici “Canadiens”, la velocità, il ghiaccio che scricchiolava sotto i pattini …
E in silenzio, già allora, sapevo che prima o poi sarei andato a ricercare quella parte di me.
Quando finalmente sono arrivato in Canada per la prima volta, non ho avuto il classico impatto del viaggiatore curioso.
No.
Mi sono sentito a casa, e Montréal, con i suoi profumi, la sua gente, il suo mix incredibile di culture e lingue, mi ha stretto in un abbraccio che non dimenticherò mai.
Passeggiando per le strade della Petite Italie, mi sembrava di sentire le voci dei miei zii, le battute in dialetto, l’odore del pane appena sfornato, il rumore delle carte in un bar, e quella tipica energia italiana, ma immersa in un contesto profondamente canadese.
Una miscela di identità che non si confondono, ma si esaltano a vicenda.
In Canada, non ti chiedono mai di rinunciare a chi sei.
Ti accolgono esattamente così.
E quella sensazione di appartenenza, che ho vissuto con ogni persona incontrata, mi ha profondamente toccato.
I miei viaggi in Canada hanno preso una piega ancora più intensa a maggio 2024, quando ho partecipato al Rendez-Vous Canada a Edmonton, il più importante evento nazionale del turismo canadese.
Non è stato solo un incontro di professionisti e destinazioni: è stato un viaggio nell’anima del Canada.
Ho parlato con operatori, artigiani, guide locali, creatori di esperienze autentiche provenienti da ogni angolo del Paese: dal Yukon alla Nuova Scozia, dalla British Columbia al Manitoba, dal Québec all’Alberta, e non solo.
Ma quello che mi ha toccato più profondamente è stato l’incontro con i popoli indigeni: i rappresentanti delle Prime Nazioni, dei Métis e degli Inuit.
I loro racconti, i simboli, i tamburi, le danze, i silenzi.
La loro spiritualità legata alla terra, alla ciclicità, al rispetto.
In quegli istanti, è come se qualcosa dentro di me si fosse risvegliato.
Un richiamo antico, profondo.
Un invito alla lentezza, alla gratitudine.
E forse non è un caso che, poco dopo, in Québec, sia finito in una cabane à sucre, una delle tipiche “capanne dello zucchero” dove si raccoglie la linfa d’acero e si trasforma nel prezioso sciroppo d’acero.
Scoprire che ci vogliono 40 litri di preziosa linfa per ottenere un solo litro di sciroppo mi ha colpito.
Un lavoro fatto con pazienza, con attenzione, ma con tanto amore.
Un gesto che, come molte cose canadesi, sembra semplice… ma dentro ha un’anima antica, dolce, resistente.
E quando ho assaggiato la “tire d’érable”, lo sciroppo caldo versato sulla neve e avvolto su uno stecco, mi sono sentito di nuovo bambino.
Il Canada è anche questo: una terra che ti riporta a te stesso, che ti mette davanti a una natura così potente da farti sentire piccolo, ma non inadeguato. Mai.
Piccolo come quando torni a respirare davvero.
In altri viaggi ho camminato tra le Montagne Rocciose Canadesi, ammirando paesaggi che sembrano eterni.
Ho ascoltato il silenzio dei laghi dell’Ontario, lo scroscio dell’acqua nei boschi rigogliosi del Québec, le voci lontane della foresta in British Columbia.
Ogni volta, il Canada mi sussurrava:
“Fermati. Respira. Ricordati chi sei.”
Anche nei luoghi del sapere, quella sensazione era viva.
Ho visitato la McGill University, uno dei campus più affascinanti di Montréal:
storia, cultura, scienza, arte — tutto in dialogo, in movimento.
Studentesse con l’hijab che discutevano di letteratura francese, studenti asiatici e africani impegnati in progetti di ricerca, e tra loro anche giovani studenti italiani, curiosi e sorridenti, che portavano tra quelle mura il calore del nostro spirito mediterraneo.
Un microcosmo di futuro, dove l’identità non è mai una barriera, ma sempre una ricchezza.
E ho pensato:
“Ecco perché questo Paese è così speciale.
Perché investe in ciò che unisce.”
E poi, il mio hockey!
Vogliamo parlarne?
Quel filo che mi univa al Canada da bambino si è trasformato in una vera e propria emozione dal vivo.
Assistere a una partita dei Canadiens di Montréal è stato come entrare in un rituale collettivo.
Il palazzo pieno, i cori, le famiglie con i bambini, i nonni con le maglie storiche, le lacrime agli occhi durante l’inno.
In quel momento, ho capito davvero quanto lo sport qui sia cultura, identità, comunità.
Ma sopra ogni cosa, il vero cuore del Canada sono le persone canadesi.
Non è solo cortesia. È un’ospitalità autentica.
Ovunque sono andato, ho trovato sorrisi, mani tese, ascolto sincero.
Mi hanno aperto le porte delle loro case, delle loro storie, del loro tempo.
Non ero un cliente.
Ero un ospite, un fratello, un volto familiare.
E questo, oggi, è così raro … e così prezioso per me.
E allora oggi, se sentite il bisogno di perdervi per ritrovarvi, di respirare a pieni polmoni, di ascoltare la voce della natura e il battito di una terra gentile,
se cercate un Paese dove il rispetto è reale, dove le culture convivono e si abbracciano, dove ogni incontro può cambiarti un po’…
Allora venite con me.
Nel mio Canada del cuore.
Perché il Canada non si visita:
il Canada si vive. Si ascolta. Si ama.
E se passate anche voi da Montréal, vi invito a fare una sosta speciale al:
Ristorante San Marzano (https://www.ristorantesanmarzano.com/?lang=en)
11935 Av. Rita-Levi-Montalcini, Montréal, QC H1E 5K7, Canada
Non è solo un ristorante. È il ristorante gestito dalla mia famiglia.
Un luogo dove l’Italia si incontra con il Canada, dove l’amore per il cibo e per la tradizione si traduce in un’ospitalità che non si dimentica.
Sedetevi, gustatevi i piatti della nostra terra, e sentitevi accolti come parte della famiglia.
Ogni piatto, ogni sorriso da loro, racconta una storia di radici, di tradizione, di quegli stessi valori
che mi hanno guidato nei miei viaggi, non solo in Canada.
E proprio come la mia terra del cuore, Ristorante San Marzano è un piccolo angolo di Italia in mezzo a Montréal, dove la cultura e la convivialità si intrecciano perfettamente con la calda accoglienza canadese!
HIGHLIGHTS
Venite a scoprire insieme a me
il mio Canada del cuore,
sperando che, un giorno, possa diventare anche un po’ il vostro.
Vi invito a seguirmi e ascoltarmi fino alla fine dei miei tanti racconti:
Attraverso lo storytelling delle mie molteplici esperienze!
– Maurizio –
#CastleDreamsGETAWAYS
#BEbyMaurizioDiBella


