L’armonica è indelebilmente associata da sempre all’immagine popolare del cowboy, nel Grande West Americano, mentre suona le sue melodie nostalgiche e gorgheggiate per ingannare il tempo o talvolta calmare il bestiame (come è noto possa anche fare la musica), dopo che si fosse fermato con la mandria per passare la notte.

Con poche opzioni per l’intrattenimento lungo l’arduo percorso – oltre alla poesia, alla danza ed alla musica – non c’è da meravigliarsi che centinaia di canzoni siano emerse dal Grande West Americano raccontando spesso la vita di pastori di mucche, delle gesta di famosi fuorilegge e di altri aspetti curiosi della vita nella frontiera.

L’armonica era uno strumento musicale molto popolare tra i cowboys, perché è così piccola e pertanto molto facile da trasportare mentre andavano a cavallo.

Considerata tempo prevalentemente uno strumento musicale da maschi, si riteneva avesse un fascino quasi magico, per la sua capacità di intrappolare un intero mondo di musica in un piccolo sandwich di latta, come veniva spesso definita a suo tempo.

Nel Vecchio West, un cowboy intelligente non usciva mai senza la sua pistola, se teneva davvero alla sua vita. Ma, se si fosse trovato nel deserto, raramente lo avremmo trovato anche senza la sua personale armonica.

Seduto accanto al fuoco, con i suoi amici o da solo con il suo fidato cavallo, l’armonica forniva per lui il migliore accompagnamento musicale alla vita nelle praterie.

C’è molto di più di quanto comunemente sembri in questo minuscolo strumento musicale. L’armonica possiede una qualità quasi di segretezza, motivo per cui se ne sa talvolta così poco.

Ovvero, tutto avviene all’interno della bocca ed utilizza un muscolo, la propria lingua, per creare note ed ottenere con essa il miglior tono. Ecco perché, ogni cowboy riusciva ad esprimere le sue melodie preferite in modo così personale non sempre replicabile.

Sebbene non ci siano prove storiche concrete di come sia cresciuta la sua popolarità, l’armonica era già presente negli Stati Uniti alla fine del periodo della schiavitù, molto probabilmente inizialmente in uso dai poveri afroamericani, in quanto era piccola e facilmente occultabile.

Allo stesso modo, anche i cowboys del Vecchio West iniziarono a portarla sempre più in giro a causa appunto delle sue ridotte dimensioni.

In pochissimo tempo, l’armonica divenne uno strumento americano iconico.

Negli anni ’30, le armoniche erano presenti praticamente ovunque negli Stati Uniti. Dato che erano così economiche, quasi tutti vi giocavano da piccoli, o conoscevano qualcun altro che giocava con una di esse.

In tutto il paese si formarono intere orchestre di armonica. E così, la mania dell’armonica e gli armonicisti fiorirono rapidamente.

Con il passare degli anni, gli afroamericani furono in grado di esprimersi più apertamente, creando uno tra i più famosi generi di musica: il “Blues” (che in inglese può appunto significare malinconico) in cui la presenza dell’armonica si manifesta frequentemente.

Sin dalla sua concezione in Germania, nel XIX secolo, l’armonica ha fornito innumerevoli ore di intrattenimento ed ha viaggiato in tutto il mondo e persino poi nel cosmo (essendo stata il primo strumento musicale ad essere suonato nello spazio dagli astronauti).

Si può dire che gli americani presero a cuore l’armonica sin dai primi momenti.

Esse venivano trasportate dai soldati durante il triste periodo della Guerra Civile, e nel 1890 venivano vendute addirittura per corrispondenza da dozzine di negozi.

Sebbene l’armonica fosse uno dei pochi strumenti che non poteva essere fatto in casa, e i venditori di armonica offrissero comunque sia libretti di istruzioni sul modo corretto di adoperarle, gli americani iniziarono rapidamente ad esplorare modi non ortodossi di suonarle.

Fu così che i musicisti neri blues impararono a mettere le mani a coppa sopra l’armonica, per ottenere poi tutti i tipi di note piegate e confuse; altri avrebbero soffocato lo strumento per ottenere strani effetti percussivi. Ai musicisti bianchi piaceva inizialmente spesso provare con esse le imitazioni dei polli, dei treni o magari di una caccia alla volpe.

I primi collezionisti di musica folk afroamericana definirono l’armonica probabilmente il più onnipresente degli strumenti folk neri.

Venne presentato come strumento solista da pionieri come la star di Grand Ole Opry DeFord Bailey, e dal pioniere della radio dell’Arkansas Sonny Boy Williamson. Quando la musica blues si trasferì a Chicago, l’armonica divenne poi l’accompagnamento principale di vere star della musica americana come Muddy Waters.

Per i cowboys del Vecchio West, il lungo isolamento nelle pianure significava che queste famiglie contadine dovevano prendersi cura da sole del proprio divertimento.

Al passatempo della lettura, si unirono così rapidamente chitarre, violini, armoniche ed altri strumenti musicali che fornivano il loro intrattenimento domestico.

I musicisti venivano accolti molto calorosamente durante i balli occasionali, per i quali le famiglie viaggiavano talvolta per molti chilometri per riunirsi e potervi assistere, spostandosi tra un ranch e l’altro, fornendo così la possibilità di festeggiare ed allo stesso tempo di socializzare.

Venite a scoprire insieme a me
le influenze dell’armonica durante la suggestiva vita nella vecchia frontiera,
nel Grande West Americano!

Vi invito a seguirmi e ascoltarmi fino alla fine dei miei tanti racconti:

Attraverso lo storytelling delle mie molteplici esperienze!

– Maurizio –

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L’armonica nella musica di oggi

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