L’Abruzzo è considerata la regione più verde d’Europa in quanto quasi metà del suo territorio è riservato a parchi nazionali e riserve naturali protette.

In Abruzzo ci sono 38 riserve naturali protette e ben tre parchi nazionali:

– il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga (situato principalmente nella parte settentrionale dell’Abruzzo, al confine con il Lazio e le Marche);

– Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (nella zona nord-occidentale dell’Abruzzo, al confine con Molise e Lazio);

– e il Parco Nazionale della Majella (nella parte meridionale dell’Abruzzo).

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, che comprende il territorio di tre regioni (Abruzzo, Marche e Lazio), cinque province (L’Aquila, Teramo, Pescara, Rieti e Ascoli Piceno) e quarantaquattro comuni, copre una superficie di 150.000 ettari.

Il parco è stato istituito nel 1995. La zona ospita la punta più alta dell’Appennino, il Gran Sasso d’Italia (2.912 metri), il bellissimo altopiano di Campo Imperatore (il più grande d’Italia), il Lago di Campotosto (il più grande bacino artificiale d’Abruzzo) ed il ghiacciaio del Calderone (l’unico dell’Appennino ed il più meridionale d’Europa).

Il parco contiene una delle aree biologicamente più diverse d’Europa. Visitare il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga significa vivere la biodiversità, la cultura e l’ottima tradizione enogastronomica abruzzese.

L’estensione e la varietà dell’altitudine e della petrografia si riflettono nella diversità dei paesaggi del Parco.

In alta quota, dove le vette raggiungono i tremila metri, troviamo il regno della natura selvaggia, con fauna e flora endemiche ed anche relitti glaciali.

Più in basso, ai piedi del “Corno Grande”, troviamo lo straordinario altopiano di Campo Imperatore, noto come “Piccolo Tibet” con i suoi sconfinati pascoli circondati da alti picchi e muraglie naturali.

Sul versante meridionale del Gran Sasso, il territorio è disseminato di fortificazioni, castelli, borghi caratteristici ricchi di patrimonio, paesaggio agricolo e campi aperti.

Viaggiando verso la costa, ma rimanendo nell’area protetta del Parco, si possono incontrare deliziosi paesini, storiche abbazie, vigneti, oliveti e frutteti, lungo le limpide acque del fiume Tirino.

Questa è la zona denominata Monti della Laga, una zona ricca di acque, cascate, ruscelli e sorgenti d’acqua, il tutto circondato da boschi impenetrabili di querce, castagneti e betulle, originariamente piantati in epoca romana.

La fauna del Parco è ricchissima con circa 2.400 specie. Cervi e caprioli e l’animale simbolo del Parco, il Camoscio d’Abruzzo, un animale unico della regione appenninica, reintrodotto nel Parco dopo un secolo dalla sua estinzione dal Gran Sasso. Oggi si contano circa 500 camosci che hanno ripopolato queste montagne.

Un altro importante animale simbolo del Parco è il lupo appenninico, tra gli altri mammiferi come il gatto selvatico, la puzzola, l’istrice, la martora, il riccio, la faina, il tasso.

Ad altissima quota vive l’arvicola delle nevi, un piccolo roditore, relitto dell’ultima glaciazione.
Il Parco è anche regno di uccelli rari come l’aquila reale, il gufo reale e ad altitudini più elevate uccelli delle nevi e pipistrelli, tra molti altri uccelli protetti.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga è una delle aree protette europee con la più alta biodiversità vegetale. La flora del Parco ammonta a 2.642 specie.

La componente floristica più preziosa è legata agli ambienti di alta quota, dove vivono ancora “relitti glaciali” e piante endemiche, piante e fiori che si possono trovare solo in questa parte d’Italia, come ad esempio l’Adonis vernalis – meglio conosciuta come l’Adonide gialla – (che cresce solo nel Gran Sasso), l’assenzio e la violetta della Majella. Alcune specie, come la stella alpina appenninica, sono uniche nel parco.

Le parti inferiori del parco hanno boschi di querce e castagni piantati dai romani, ed alberi di agrifogli, tassi, frassini, olmi e persino mirtilli.

La zona dei Monti della Laga è ricoperta da boschi (prevalentemente di abete bianco e alcune betulle), mentre la zona del Gran Sasso è caratterizzata prevalentemente da pascoli.

I paesi ed i centri rurali del Parco sono molto interessanti per le loro peculiarità architettoniche e culturali; forniscono esperienze autentiche uniche di vita rurale per un viaggio irripetibile.
Dal punto di vista turistico il Parco offre numerose attrattive.

Una tra le tante è il Lago di Compotosto. Questo lago, il più grande bacino artificiale d’Abruzzo ed il secondo d’Europa, che si estende per 1.400 ettari ed è circondato da 200 ettari di spiagge, nacque negli anni ’30 per alimentare la centrale elettrica della valle del Vomano.

Al giorno d’oggi il Lago di Compotosto è divenuto un’attrazione per i turisti: in estate per godersi la sua acqua dolce, o per praticare attività all’aria aperta come trekking, passeggiate, windsurf e mountain bike, con la strada che gira intorno al lago perfetta per il ciclismo; in primavera ed in autunno la zona offre la possibilità di praticare il birdwatching; mentre in inverno la spettacolare e bellissima superficie ghiacciata del lago attira visitatori e soprattutto appassionati della fotografia.

Oltre alla sua natura eccezionalmente ricca, il Parco racchiude al suo interno anche molto altro … eremi, abbazie, castelli, siti archeologici e splendidi borghi medievali, che si inseriscono perfettamente all’interno di percorsi talvolta insoliti, ma che portano alla scoperta di luoghi da esplorare ogni volta con la stessa magia come fosse la prima volta.

Il paesaggio, l’ambiente incontaminato, la rarità della fauna e della flora, la bellezza rurale architettonica, la tipicità, le tradizioni ed il valore antropologico costituiscono tutte insieme un mix unico che caratterizza il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

Venite a scoprire insieme a me
una terra unica ed un’esperienza da preservare nell’esplorazione
del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga!

Vi invito a seguirmi e ascoltarmi fino alla fine dei miei tanti racconti:
Attraverso lo storytelling delle mie molteplici esperienze!

– Maurizio –

#PortraitsOfITALY

#BEbyMaurizioDiBella

Motociclisti sul tetto degli Appennini

Animali liberi in alta quota

Strada panoramica sul Gran Sasso

Video consigliato

Visit Campo Imperatore – Abruzzo – Italy – by Icaro Droni

error: Content is protected !!